Allevamento Bovari Svizzeri

    Cà Dla Pia

Allevamento Bovari Svizzeri in Valtellina Cosio Valtellino (SO)

 

 

 

L’Agriturismo Cà dla Pia oltre ad offrire deliziosi appartamenti per piacevoli soggiorni, è anche un allevamento di Bovari Svizzeri, che  si dividono in 4 differenti razze, tutte con le medesime origini molto antiche, nei 4 cantoni elvetici. Sono cani che si legano moltissimo al padrone e alla famiglia, alla casa e alla proprietà. Grande Bovaro Svizzero, Bovaro Bernese, Bovaro dell’Appenzell e Bovaro dell’Entlebuch.

 

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Sono nati il 31 Gennaio 2018 i cuccioli di Pina (SambaTao Lepa Anka) e di Byron (Splendid Three Color Galveston) Grandi Bovari Svizzeri

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“Fantasy”                           Cuccioli di Grande Bovaro Svizzero di Cà Dla Pia

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” La Corte di Re Artù”          Cuccioli di Grande Bovaro Svizzero di Cà Dla Pia

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Nuova cucciolata Bovari del Bernese: nascita prevista nella prima decade di Maggio 2018

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Previsione Cucciolate 2018
Sono previste a febbraio 2018:
1. Cucciolata di Grande Bovaro Svizzero
Sono previste a maggio 2018
2. Prevista nella prima decade di Maggio Cucciolata di Bovaro del Bernese
Sono previste a giugno 2018
1. Cucciolata di Bovaro dell’Appenzell
1. Cucciolata di Bovaro dell’Entlebuch
1. Cucciolata di Grande Bovaro Svizzero
Sono previste a ottobre 2018
2. Cucciolate di Grande Bovaro Svizzero
1. Cucciolata di Bovaro dell’Entlebuch
Sono previste a novembre 2018
1. Cucciolata di Bovaro del Bernese
1. Cucciolata di Grande Bovaro Svizzero
1. Cucciolata di Bovaro dell’Appenzell

I Bovari Svizzeri sono una famiglia di 4 razze canine selezionate dai contadini Svizzeri per aiutarli nelle fattorie delle Alpi Svizzere. Sono caratterizzati da un mantello tricolore, con taglia che varia dalla media alla grande.
I Bovari svizzeri hanno più di 2000 anni: il loro progenitore, probabilmente, è stato il mastino tibetano.
Arrivato in Europa al seguito dei Fenici, il molosso si sarebbe diffuso al seguito delle legioni Romane. La storia si svolse in Svizzera, dove un gruppo di molossoidi nero-focati si stabilì inizialmente nella regione dell’Appenzel. Successivamente venne raggiunto il sud, le regioni dell’Entlebuch e di Berna, dove diede origine alle razze omonime.
Dopo alcuni incroci con i cani locali si formò una “razza”, chiamata “cane delle capanne”. Quest’ultimo pose le basi per tutti i Bovari Svizzeri.
I 4 tipi di Bovari e le loro origini svizzere, li identificano come cani da mandria, ma anche da gregge.
I Bovari Svizzeri sono usati come cani-guida e come cani da protezione civile. Sono pacifici ma grintosi, riflessivi ma allegri, buonissimi ma vigili. Rappresentano, insomma, un universo canino tutto particolare.
I Bovari Svizzeri vengono oggi definiti “polivalenti” (utilizzabili in più campi), anche se il principale istinto è quello di un cane da compagnia e da famiglia.
Le quattro tipologie del Bovaro Svizzero:
1) Bovaro del Bernese taglia grande, tricolore a pelo lungo;
2) Grande Bovaro Svizzero taglia grande tricolore a pelo corto;
3) Bovaro dell’Appenzell taglia media tricolore a pelo corto con due varianti di colore Base         nera e Base Avana;
4) Bovaro dell’Entlebuch taglia media tricolore a pelo corto nelle due varianti a coda corta e a     coda lunga.

Grande Bovaro Svizzero

Collegamento allo standard ufficiale ENCI

Le sue origini risalgono ai grandi molossi guardiani di mandrie che nell’antichità furono portati dagli eserciti romani nelle Alpi durante le loro spedizioni, l’ormai scomparsa razza canina chiamata mastino alpino. La razza fu riscoperta dal dottor Albert Heim durante una mostra di Bovari del Bernese nel 1908; egli notò un esemplare dal pelo corto, straordinariamente grande e massiccio. Spetta a lui il merito di aver riconosciuto in questo esemplare atipico un rappresentante dell’antico bovaro guardiano di bestiame che aveva da sempre accompagnato i contadini svizzeri, all’epoca ormai quasi estinto. Lo catalogò quindi come nuova razza con il nome di Grande Bovaro Svizzero, conferendogli quindi uno standard fisso ed elevandolo al rango di razza pura.
Il Grande Bovaro Svizzero è un grande cane molossoide il cui pelo corto è articolato su tre colori: il colore di fondo del mantello è il nero, con macchie bianche simmetriche sul muso, le zampe, il petto e la punta della coda;focaturerossicce sono presenti tra il bianco e il nero, specialmente sopra gli occhi. La testa è grande e potente, in proporzione con il corpo; la lunghezza del cranio è pari a quella del muso, le orecchie sono di media grandezza e attaccate alte. Occhi di color nocciola. Dentatura completa a forbice. Il collo è potente, senza giogaia. Il petto è profondo, prominente, muscoloso e disceso sino al gomito. La spalla è lunga e molto massiccia. La groppa è dritta e di media lunghezza. La coda è spessa e lunga sino ai garretti. La coscia è grande, forte, obliqua vista di lato. L’aspetto generale del cane dev’essere quindi quello di un animale muscoloso e imponente, che ispiri forza e rispetto ma non aggressività, piuttosto una sicura padronanza di sé e della propria forza.
Di natura tutt’altro che aggressiva, presenta un carattere aperto e giocoso nei confronti degli altri cani e delle persone. Sentendosi tuttavia minacciato non esita a difendersi, scatenando la sua grande forza fisica. È un animale che, raggiunta la maturità psicologica (cioè verso i tre anni circa), presenta una tempra eccezionale e un equilibrio invidiabile. Ama a tal punto il proprio padrone da non volerlo mai lasciare durante i suoi spostamenti. Ha un bisogno quasi morboso di affetto e di compagnia umana, poiché soffre moltissimo la solitudine.
Poco sensibile al gelo, preferisce un clima freddo ad uno caldo. Il pelo ha bisogno di una breve spazzolata giornaliera per essere mantenuto lucido e pulito. Nonostante la mole non necessita di enormi quantità di cibo.

 

 

Bovaro del Bernese

Collegamento allo standard ufficiale ENCI

Il Bovaro del Bernese è un grande cane appartenente alla categoria dei bovari svizzeri, tricolore a pelo lungo, di grossa taglia, robusto ed agile, con arti vigorosi, originario delle campagne centrali della Svizzera e delle Prealpi Bernesi. In origine cane da guardia, traino e custodia di mandrie nel Cantone di Berna, oggi è un cane di utilità e da famiglia.
Già i vasi decorati di epoca romana mostrano un cane che ricorda molto nella forma e nel colore il Bovaro Bernese, che si ritiene quindi essere d’antica origine.
L’allevamento in purezza della razza inizia nel 1907 da parte di allevatori della regione di Burgdorf. Nel 1910, a Burgdorf, in occasione di una mostra cinofila, i contadini della regione riuscirono già a presentare ben 107 soggetti. Da quel momento la razza fu denominata “Bovaro del Bernese”. Alla fine degli anni ’40 sono documentati alcuni incroci con dei Terranova per meglio stabilizzare la razza.
Il carattere di questo cane è molto esuberante ed affettuoso, diffidente con gli estranei ma mai inutilmente aggressivo, diventa molto giocoso e protettivo nei confronti dei bambini, per questo viene anche detto cane “babysitter”. Lo si può genericamente definire un cane dalla triplice attitudine (guardia, difesa e compagnia). Tendenzialmente si affeziona e obbedisce al massimo a due persone del nucleo familiare che ritiene i “capobranco”, indipendentemente dall’età, dato che molti bovari scelgono come “padroni” dei ragazzini, dai quali non si vorrà mai separare e a cui riserverà sempre una pura e semplice fedeltà assoluta. Bisogna inoltre riconoscere la sua attitudine all’apprendimento di comandi basilari e difficili. Assieme con altri suoi simili socializza abbastanza bene.
Il Bovaro del Bernese è un cane da sottoporre regolarmente ad un check up dal veterinario, perché potrebbe sviluppare diversi problemi.

 

 

Bovaro dell’Entlebuch

Collegamento allo standard ufficiale ENCI

Il Bovaro dell’Entlebuch è il più piccolo cane dei cani da montagna svizzeri. Proviene dall’Entlebuch, una valle nella regione dei cantoni Lucerna e Berna. La prima descrizione sotto il nome “entlibucherhund” è datata 1889, ma per molto tempo dopo questa data, non furono fatte differenze fra il Bovaro dell’Appenzell e l’Entlebucher Cattle Dogs. Nel 1913 quattro esempi di un incrocio di questo cane con il Bobtail furono presentati all’esposizione canina a Langenthal e presentati ad Albert Heim, il grande protettore dei cani da montagna svizzeri. In accordo con il verdetto dei giudici, entrarono nello Swiss Canine Stud Book (SHSB) come la quarta razza di cane da montagna. Ad ogni modo, il primo standard fu steso per la prima volta solo nel 1927. Dopo il 28 agosto 1926, la data di fondazione della Swiss Club of Entlebuch Cattle Dogs fondata dal Dott. B. Kobler, questa razza fu pubblicizzata come una razza pura. Come il piccolo numero di razze entrate nello SHSB (Swiss Stud Book) mostra, la razza si diffuse lentamente.

Brioso, con un forte spirito e senza paura. Di buona natura e devoto alle persone familiari che sono con lui, leggermente sospettoso degli estranei. Non può essere utilizzato come cane da guardia. Intelligente e facile da addestrare.

L’Entlebucher conobbe un nuovo sviluppo quando, accanto alle sue capacità ancestrali di bovaro attivo e infaticabile, vennero evidenziate le sue straordinarie attitudini di cane da utilità. Oggi, anche se i soggetti sono pochi, questo cane tricolore di aspetto attraente gode di una popolarità in crescente espansione come animale da famiglia. 


Bovaro dell’Appenzell

Collegamento allo standard ufficiale ENCI


Il Bovaro dell’Appenzell è un bovaro pluricolore a pelo corto di taglia media di origine svizzera. Viene utilizzato come cane da pastore, da custodia e da ferma, è un cane adatto alla guardia, sicuro ed affidabile e, con i bambini, è un vero compagno di giochi.

Diviene razza originale nel 1898. Lo standard fu redatto dalla guardia forestale Max Sieber. Grazie all’opera del professor Albert Heim che si è occupato della salvaguardia delle razze dei bovari svizzeri il “Club svizzero del bovaro dell’Appenzell” fu creato nel 1906 con lo scopo di conservare e promuovere la razza.

Sono presenti due colori: nero focato e havana (marrone focato). Le macchie devono essere simmetriche. Sono ammesse macchie bianche su zampe, muso, petto e collo, preferibilmente con stacco netto tra i colori, senza sfumature.

Il pelo è lucido di lunghezza medio-corto tenuto vicino al corpo. Il folto sottopelo permette di sopportare le basse temperature tipiche delle Alpi. Ama la vita all’aria aperta, non ama molto la vita in appartamento, sebbene ci si adatti.

Cane facilmente addestrabile, l’Appenzeller si affeziona a tutti i membri della famiglia, tuttavia il suo padrone diventa la sua ragione di vita. È esuberante, ma non mordace. Più che veloce è molto resistente. Apprezza le passeggiate in montagna e nei boschi.